Serious Game: la formazione innovativa

Vi siete mai chiesti perché dopo un tradizionale corso di formazione, si riesce a mettere in pratica le nuove conoscenze solo per pochi giorni successivi alla stessa per poi ritornare al consueto modo di agire?

L’origine non risiede nella cattiva volontà o in una mal comprensione dei contenuti, bensì nel sistema di apprendimento della nostra mente: esso consiste fondamentalmente in un processo “a ripetizione” o “ emozionale” : il primo piu lento, faticoso, e noioso; il secondo rapido, entusiasmante, ma al tempo stesso difficile da mettersi in atto…alla base della didattica esperenziale.

Quando si è sottoposti a tanta formazione tecnica professionale,come la professione del farmacista richiede, e che comporta l ’introduzione massiva e quotidiana di nuovi contenuti all’interno della mente, spesso, il classico metodo di formazione si rivela inefficace.

Io, che lavoro da 20 anni al fianco di team di persone, affiancandoli nei loro percorsi di crescita, l’ostacolo maggiore che ho sempre incontrato è la resistenza al cambiamento in seguito ad una specifica formazione, se pur, in apparenza, team ben intenzionati a mettere in campo le nuove conoscenze acquisite.

Le tecnologie immersive per l’addestramento e formazione tecnico professionale sempre piu utilizzate da grandi aziende, tramite i #seriousgame sono una vera rivoluzione nei processi di apprendimento grazie ad un coinvolgimento totale.

Con HIPE ,azienda che opera nel campo dello sviluppo professionale, introduco per la prima volta in Italia in ambito Farmacia i SERIOUS GAME in cui l’unione della tecnologia e dell’innovazione crea dei vantaggi per una formazione efficace, affinche la stessa vada di pari passo a divertimento e esperienza immersiva.

Il trend che sta travolgendo tutte le aziende, compreso le farmacie è inarrestabile, sta a noi decidere se ostacolare il cambiamento o esserne i promotori per tranne in massimo vantaggio: E TU, DA CHE PARTE STAI ?

dott.ssa Cinzia di Savino
®️Riproduzione riservata

Visual in Farmacia: Cambio di prospettiva post Covid

La pandemia Covid 19 oltre ad aver colpito attività commerciali di diversi generi non ha risparmiato le Farmacie che non solo sono state esposte al fuoco diretto dell’emergenza ma  si  sono trovate all’improvviso a gestire i flussi dei clienti tenendo presente le nuove norme di distanziamento. Ora, più di prima, il cliente tenderá  ad approcciarsi allo scaffale in maniera autonoma, dovendo mantenere le distanze di sicurezza con i farmacisti al banco, spesso coinvolti solo nella fase finale della consulenza ; per cui il visual merchandising ( V.M.) in farmacia rivestirà sempre di più un ruolo di fondamentale importanza spostando lo spazio di vendita da un “orientamento al prodotto”  ad un orientamento di “esperienza di visita”.

Le nuove esigenze di sicurezza sanitaria rendono NECESSARIA ora una evoluzione, già partita in alcune realtà, dello spazio vendita della farmacia che passi da un luogo di approvvigionamento di prodotti per soddisfare bisogni ed esigenze ad un luogo di Vissuto, di Esperienza, di Valori, di Emozioni ; passi da una cultura fondata sul prodotto o servizio ad una cultura fondata sull’esperienza con l’esclusivo  Focus sul Cliente; passi da una atmosfera standard, indifferenziata, ad una Atmosfera Unica e Riconoscibile; il V.M. é lo strumento quanto mai efficace per trasformare il punto vendita della farmacia in uno strumento di valorizzazione di IDENTITÀ.

La relazione CLIENTE- SPAZIO di VENDITA prende avvio dagli STIMOLI AMBIENTALI cui fanno riferimento le principali caratteristiche del punto vendita.

  • i servizi pre e post vendita
  • L’assortimento ( reparti, famiglie, linee, marche)
  • design e Visual Merchandising (V.M.)

Il V.M. SUPPORTA LE PRIME 2 LEVE ( servizi ed assortimento) CHE DIVENTANO RILEVANTI PER IL CLIENTE SOLO E SOLTANTO SE BEN COMUNICATE.

 Il V.M.  come  supporto all’operato del farmacista, comunicando in modo più chiaro possibile l’offerta di beni e servizi ora é ancora più importante perché il cliente cercherà meno l’interazione con il personale.

Importante quindi una pianificazione e gestione degli stimoli ambientali che influenzano le emozioni che a loro volta impattano sul comportamento del clienti in termini di soddisfazione.

COS’È il VISUAL MERCHANDISING? 

Il V.M. è la comunicazione visiva delle attività di marketing del punto vendita, nel punto vendita , qualificando l’immagine aziendale agendo sull’esperienza con diversi obiettivi: facilitare la visita ( ora necessità quanto mai urgente a causa delle varie norme di sicurezza e distanziamento), migliorare il vissuto del cliente che non deve assolutamente provare disagio ,che già avverte dato i dpi di protezione che indossa,  e  difficolta per una esposizione poco chiara e leggibile mentre compie la sua scelta davanti allo scaffale.

Il V.M. quindi comunica VISIVAMENTE:

  • l’assortimento
  • il posizionamento prezzo
  • le promozioni
  • i servizi
  • L’identità delle Marche 
  • L’identità della farmacia

Il V.M. deve mettere il cliente in una condizione di libertà assoluta di valutare e scegliere il proprio acquisto. Il V.M. deve consentire, a partire dalla vetrina, di attrarre il cliente, di identificare in modo chiaro Marche e prodotti, informare con messaggi semplici veloci e chiari; “sedurre” con la proposta di idee, di soluzioni e non di semplici prodotti; vendere, offrendo una esperienza di visita positivamente emozionale volta a fidelizzare il cliente a prescindere dal prodotto.

Una nuova progettazione efficace dello spazio della farmacia  in chiave esperenziale deve toccare tutte le aree di cui si compone il punto vendita e che nell’insieme vanno a identificare l’atmosfera:

  • la comunicazione all’esterno con le vetrine: da importante strumento di comunicazione con il cliente all’esterno ora diventa quanto mai fondamentale: spesso la formazione delle code all’esterno della farmacia induce il cliente a guardare le vetrine con occhi piu attenti e per un tempo più prolungato rispetto al passato ; da qui la necessità di rendere la vetrina   interattiva e  magari anche con dei contenuti video.
  • Il design interno: urgente, ad es, la ridefinizione dell’ampiezza delle aree di traffico affinche il cliente sosti nella farmacia in sicurezza e senza provare disagio.
  • Il lay out delle attrezzature : riorganizzazione delle attrezzature espositive che devono ora rispondere alle nuove esigenze di IGIENE 
  • Il lay out merceologico che preveda nuovi criteri di aggregazione della merce ad es per necessità o bisogno 
  • Il display con tecniche espositive in linea con le nuove disposizioni sanitarie: ad es meno ceste e maggior utilizzo di espositori verticali che rendano leggibile l’offerta merceologica in maniera ordinata evitando il fenomeno del “rovistaggio”.

È opportuno, oggi, quanto mai velocemente rivedere le attività di V.M. attraverso il quale si crea un nuovo approccio relazionale tra cliente e punto vendita, tenendo conto di 2 elementi fondamentali: la natura del prodotto e gli effettivi nuovi bisogni del cliente. Il tutto deve essere concepito con il solo scopo di agevolare il cliente nel suo processo decisionale,rivalutazione e selezione del prodotto.

dott.ssa Cinzia di Savino
®️Riproduzione riservata
#HIPE #VISUAL #HUMANSTRATEGY

Farmacie post Covid: parola d’ordine AGILITÀ

É innegabile come, senza chiederci il permesso, e neanche tanto in punta di piedi #COVID abbia cambiato e stravolto le abitudini di tutti, le interazioni sociali, le relazioni familiari, il modo di lavorare …. per chi il lavoro lo ha conservato.

É innegabile come #COVID abbia accelerato drasticamente i cambiamenti anche nelle aziende italiane, molte delle quali si sono prontamente riconvertite per fronteggiare questa emergenza assumendo anche un ruolo sociale che non avevano nel Pre-Covid.

Storicamente, i grandi cambiamenti dell’umanità sono avvenuti nei momenti di maggiore crisi; secondo la teoria Darwiniana della evoluzione, le specie che si sono evolute, sopravvivendo alle modifiche ambientali, non sono state le più grandi o le più forti ma quelle che più si sono ADATTATE ai cambiamenti più efficacemente e rapidamente: ad esempio
sono sopravvissute le giraffe a collo lungo piuttosto che quelle a collo corto semplicemente perché erano le sole e le prime a raggiungere le foglie degli alberi rimaste più in alto.

E il mondo FARMACIA é pronto a cambiare ?
Non nei tecnicismi della operatività della professione per i quali obbligatoriamente bisogna stare al passo quotidianamente e per i quali gli organi competenti stanno lavorando magistralmente da anni, ma negli aspetti più profondi della nostra professione, quelli che hanno a che fare con le abilità relazionali e di comunicazione da un lato, e la dimensione più imprenditoriale da un altro.

Paradossalmente, per quanto  #COVID ci abbia costretto a coprirci di più, ha messo a nudo la nostra competenza tecnica come “ESPERTI del FARMACO” quali noi siamo, ma anche evidenziato quanto sia sempre più urgente e necessario sviluppare maggior empatia per comprendere le esigenze del cliente, avvicinandoci a lui ora che é più “separato” da noi; potenziare la nostra “capacita di ascolto” poiché non vediamo più il suo volto, le sue espressioni, il suo dolore o il suo sollievo; migliorare la nostra capacità comunicativa poiché anche il nostro volto é coperto e le nostre espressioni camuffate, persino la voce é cambiata dietro tutte le barriere presenti.

La FARMACIA per superare “l’uragano COVID” che l’ha colpita duramente con numerosi cambiamenti operativi, fenomeno mascherine e conseguente negativa esposizione mediatica, dovrà necessariamente mettere in campo abilità forse non abbastanza espresse in passato: #AGILITÀ intesa come somma fra #RAPIDITÀ di azione/reazione alla crisi sanitaria ed economica per la quale é necessario agire immediatamente per prevenire i fenomeni e non inseguirli, peculiarità di un buon imprendtore; #ELASTICITÀ, intesa come Ampiezza di vedute verso nuove modalità di espletamento della professione, come maggior apertura a nuove opportunità di servizio, come maggior attenzione ai sistemi di comunicazione attuali e l’utilizzo sapiente e cosciente della comunicazione digitale.

La “FARMACIA dei SERVIZI” verso la quale eravamo già proiettati, dovrà vestire nuovi panni, obbligatoriamente più attuali e allineati alle nuove esigenze di salute.
Una FARMACIA per la quale lo sviluppo di maggior empatia, il miglioramento della capacità di comunicazione e di ascolto attivo delle esigenze del cliente sia all’interno del punto vendita che attraverso metodi di consulenza a distanza sono conditio sine qua non per il recupero e consolidamento di una identità di ruolo che questo periodo ha sicuramente scalfito.
É pronta la FARMACIA italiana a questa evoluzione? probabilmente sì !!!
Bisogna attivarsi in fretta però perché i tempi li ha decisi lui, #COVID, e il futuro non ci aspetta !!

dott.ssa Cinzia di Savino
®️Riproduzione riservata
#HIPE #VISUAL #HUMANSTRATEGY