Quando al “subire” scegli “l’agire”.

Che da marzo 2020 ad oggi sia stato un anno terribilmente anomalo, non è una novità per nessuno e l’aspetto imprevedibile del COVID ha colto un po’ tutti impreparati: ma uno dei fattori che maggiormente questa pandemia ha fatto emergere è stato il DIVARIO: persone, aziende che sono rimaste a tenere duro, a fronteggiare l’onda travolgente, che hanno continuato a lavorare ( chi ha potuto) più o meno nella medesima modalità ante covid, con l’idea attaccata alla speranza di un veloce ritorno alla “normalità”; persone, aziende che in modalità altrettanto rapida hanno modificato, operatività, servizi, dinamiche lavorative non solo per fronteggiarla l’onda ma per riemergerne ancora più forti su tutti i fronti.

Ed è proprio nel 2020 che ho conosciuto meglio l’intero team della Farmacia Loiacono, chiamata in primis per la selezione di un farmacista per poi successivamente iniziare un percorso di crescita individuale e professionale.In un periodo cosi d’emergenza la richiesta di selezione di una risorsa con delle caratteristiche specifiche, idonea alla realtà della loro farmacia, non è da tutti, ma il dott. Antonello Loiacono, titolare della farmacia e la dott.ssa Rossana Manfredini, responsabile delle risorse umane e sua moglie, non hanno esitato un attimo quando ho prospettato loro che per il profilo ricercato sarebbero stato necessario un tempo superiore rispetto alla loro stima.

Metodo, meticolosità e ricerca professionale, hanno ripagato tutti gli sforzi : la dott.ssa Teresa, trasferitasi da una farmacia di Milano, dopo i primi tempi di adattamento non solo si è integrata al meglio nel team ma ne è già diventata un membro fondamentale.

Nessuno dei membri del team, la dott.ssa Giulia, il dott. Raffaele, la dott.ssa Teresa, la sig.ra Chiara e luca, ha osteggiato la proposta imposta dalla direzione della necessità di un percorso di crescita proprio in un periodo di estremo sovraccarico: aver voglia e forza per avviare un percorso di “ricostruzione “ della loro identità aziendale e lavorare sulla gestione del cambiamento in funzione del miglioramento delle loro performance tramite sessioni di team e personal coaching non è da tutti , soprattutto in questo periodo in cui il sistema farmacia è fortemente pressato da continui aggiornamenti tecnico-professionali necessari per fronteggiare i cambiamenti.

Loro hanno vinto la resistenza e hanno deciso di affrontare l’onda maggiormente equipaggiati di strumenti e conoscenze funzionali al loro benessere individuale ed aziendale: hanno avviato nuovi servizi adattandosi rapidamente alle nuove esigenze dei clienti, non sono stati inerti, hanno reagito quasi attaccando rendendo la farmacia più funzionale rispetto alle nuove necessità.

A tutto il team devo un mio personale ringraziamento per essersi messi faticosamente in gioco nello scardinare idee e convinzioni ,e fatto largo ad un mindset più flessibile. Ringrazio ancora il dott.Antonello per la totale fiducia accordatami nell’avviare un progetto ancora in corso; infine un mio ringraziamento particolare va alla dott.ssa Rossana, (resp. delle risorse umane) che ha letto “piccoli segnali” di necessità quando erano ancora poco visibili, e ha fortemente spinto nella direzione del cambiamento nonostante le mille difficoltà del periodo.

La mareggiata è ancora in atto, ma il team della farmacia Loiacono ha le risorse necessarie non solo per galleggiare ma per tornare a riva piu forti che mai.To be continued….Farmacia Dr. Loiacono

Antonio#sviluppofarmacia#businesscoaching#hipe

Visual in Farmacia: Cambio di prospettiva post Covid

La pandemia Covid 19 oltre ad aver colpito attività commerciali di diversi generi non ha risparmiato le Farmacie che non solo sono state esposte al fuoco diretto dell’emergenza ma  si  sono trovate all’improvviso a gestire i flussi dei clienti tenendo presente le nuove norme di distanziamento. Ora, più di prima, il cliente tenderá  ad approcciarsi allo scaffale in maniera autonoma, dovendo mantenere le distanze di sicurezza con i farmacisti al banco, spesso coinvolti solo nella fase finale della consulenza ; per cui il visual merchandising ( V.M.) in farmacia rivestirà sempre di più un ruolo di fondamentale importanza spostando lo spazio di vendita da un “orientamento al prodotto”  ad un orientamento di “esperienza di visita”.

Le nuove esigenze di sicurezza sanitaria rendono NECESSARIA ora una evoluzione, già partita in alcune realtà, dello spazio vendita della farmacia che passi da un luogo di approvvigionamento di prodotti per soddisfare bisogni ed esigenze ad un luogo di Vissuto, di Esperienza, di Valori, di Emozioni ; passi da una cultura fondata sul prodotto o servizio ad una cultura fondata sull’esperienza con l’esclusivo  Focus sul Cliente; passi da una atmosfera standard, indifferenziata, ad una Atmosfera Unica e Riconoscibile; il V.M. é lo strumento quanto mai efficace per trasformare il punto vendita della farmacia in uno strumento di valorizzazione di IDENTITÀ.

La relazione CLIENTE- SPAZIO di VENDITA prende avvio dagli STIMOLI AMBIENTALI cui fanno riferimento le principali caratteristiche del punto vendita.

  • i servizi pre e post vendita
  • L’assortimento ( reparti, famiglie, linee, marche)
  • design e Visual Merchandising (V.M.)

Il V.M. SUPPORTA LE PRIME 2 LEVE ( servizi ed assortimento) CHE DIVENTANO RILEVANTI PER IL CLIENTE SOLO E SOLTANTO SE BEN COMUNICATE.

 Il V.M.  come  supporto all’operato del farmacista, comunicando in modo più chiaro possibile l’offerta di beni e servizi ora é ancora più importante perché il cliente cercherà meno l’interazione con il personale.

Importante quindi una pianificazione e gestione degli stimoli ambientali che influenzano le emozioni che a loro volta impattano sul comportamento del clienti in termini di soddisfazione.

COS’È il VISUAL MERCHANDISING? 

Il V.M. è la comunicazione visiva delle attività di marketing del punto vendita, nel punto vendita , qualificando l’immagine aziendale agendo sull’esperienza con diversi obiettivi: facilitare la visita ( ora necessità quanto mai urgente a causa delle varie norme di sicurezza e distanziamento), migliorare il vissuto del cliente che non deve assolutamente provare disagio ,che già avverte dato i dpi di protezione che indossa,  e  difficolta per una esposizione poco chiara e leggibile mentre compie la sua scelta davanti allo scaffale.

Il V.M. quindi comunica VISIVAMENTE:

  • l’assortimento
  • il posizionamento prezzo
  • le promozioni
  • i servizi
  • L’identità delle Marche 
  • L’identità della farmacia

Il V.M. deve mettere il cliente in una condizione di libertà assoluta di valutare e scegliere il proprio acquisto. Il V.M. deve consentire, a partire dalla vetrina, di attrarre il cliente, di identificare in modo chiaro Marche e prodotti, informare con messaggi semplici veloci e chiari; “sedurre” con la proposta di idee, di soluzioni e non di semplici prodotti; vendere, offrendo una esperienza di visita positivamente emozionale volta a fidelizzare il cliente a prescindere dal prodotto.

Una nuova progettazione efficace dello spazio della farmacia  in chiave esperenziale deve toccare tutte le aree di cui si compone il punto vendita e che nell’insieme vanno a identificare l’atmosfera:

  • la comunicazione all’esterno con le vetrine: da importante strumento di comunicazione con il cliente all’esterno ora diventa quanto mai fondamentale: spesso la formazione delle code all’esterno della farmacia induce il cliente a guardare le vetrine con occhi piu attenti e per un tempo più prolungato rispetto al passato ; da qui la necessità di rendere la vetrina   interattiva e  magari anche con dei contenuti video.
  • Il design interno: urgente, ad es, la ridefinizione dell’ampiezza delle aree di traffico affinche il cliente sosti nella farmacia in sicurezza e senza provare disagio.
  • Il lay out delle attrezzature : riorganizzazione delle attrezzature espositive che devono ora rispondere alle nuove esigenze di IGIENE 
  • Il lay out merceologico che preveda nuovi criteri di aggregazione della merce ad es per necessità o bisogno 
  • Il display con tecniche espositive in linea con le nuove disposizioni sanitarie: ad es meno ceste e maggior utilizzo di espositori verticali che rendano leggibile l’offerta merceologica in maniera ordinata evitando il fenomeno del “rovistaggio”.

È opportuno, oggi, quanto mai velocemente rivedere le attività di V.M. attraverso il quale si crea un nuovo approccio relazionale tra cliente e punto vendita, tenendo conto di 2 elementi fondamentali: la natura del prodotto e gli effettivi nuovi bisogni del cliente. Il tutto deve essere concepito con il solo scopo di agevolare il cliente nel suo processo decisionale,rivalutazione e selezione del prodotto.

dott.ssa Cinzia di Savino
®️Riproduzione riservata
#HIPE #VISUAL #HUMANSTRATEGY

“Dottore, sono arrivate le mascherine?”

Dietro questa domanda ( e altre molto affini) si nasconde e si racchiude tanta della frustrazione, della paura, dell’ansia che noi farmacisti stiamo provando sin dai primi momenti in cui #COVID si è rivelato in tutto la sua grandezza.

Clienti con problematiche di ogni genere sono ascoltati e supportati con la dedizione che ci contraddistingue;
Clienti con ogni tipo di (mal)umore , quasi come fossimo muri di gomma,
sono pazientemente accolti e aiutati ad affrontare le proprie ansie e paure.
Ci siamo inventati barriere protettive da posizionare sui banchi, usiamo mascherine per giorni e giorni perché mancanti a noi per primi.

Per l’opinione pubblica gli “eroi”sono altri…..noi dimenticati dai più, noi che dai primi istanti in prima linea abbiamo preso in carico esigenze di ogni tipo anche ciò non di nostra competenza, abbiamo messo in atto procedure nuove e alla svelta perché la saracinesca si deve aprire… quand’anche si sia mai chiusa.
Siamo arrivati al 26 marzo perché la TV di stato “ricordasse”,in 2 fugaci immagini, il nostro ruolo in questa maledetta partita .

Noi che “𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐑𝐀𝐋𝐋𝐄𝐍𝐓𝐀𝐓𝐎” ( tanto decantato dagli altri) non lo viviamo dato che il tempo ha spinto sull’acceleratore dei nostri ritmi , istanti rapidamente uniti agli altri nella gestione di continue emergenze e novità procedurali.
Per Noi, questo non é il tempo delle riflessioni sui cambiamenti perché non c’è tempo per Noi, 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐈.

Ma sicuramente su un 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 dovremo lavorare ed anche in fretta, per riprenderci una “identità di ruolo” che probabilmente abbiamo perso agli occhi degli altri, troppo presi da incombenze burocratiche e condizioni commerciali, ma che in profondità ognuno di noi ha ;
un ritorno alle origini in cui il farmacista era un punto di riferimento e non solo come presidio sanitario, figura essenziale in ogni più piccolo paese e con una autorevolezza ineguagliabile.

𝐏𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐥𝐞 , 𝐜𝐨𝐦𝐞 ?
Dobbiamo fare un piccolo passo indietro per prendere la rincorsa ed andare più veloci …non continuando a fare le stesse cose e a comportarci nella stessa maniera : 
E un cambiamento sostanziale non si può fare che a partire dalla consapevolezza della nostra UNICITÀ , della NOSTRA IDENTITÀ , partendo da dove ci eravamo lasciati…. insomma é semplice 
𝐑𝐈𝐂𝐎𝐌𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐃𝐀 𝐍𝐎𝐈 !

dott.ssa Cinzia di Savino

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